Torta di semolino con ganache calda al gianduia

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Questa è una torta dal sapore molto raffinato, che deve alla sua semplicità ma soprattutto all’equilibrio degli ingredienti. Noi la serviamo con una ganache calda di cioccolato, ma potete sostituirla con una salsa a base di marmellata o di frutta fresca.

Ingredienti per 8 persone

  • 175 gr semolino
  • 750 ml latte fresco
  • 80 gr zucchero di canna
  • 75 gr burro
  • 3 uova da allevamento biologico
  • 1/4 cucchiaino vaniglia in polvere (se usate la ganache al cioccolato, altrimenti la scorza di mezzo limone)
  • 100 ml crema di latte fresca
  • 100 gr cioccolato gianduia

Portate il latte a ebollizione, versatevi il semolino e cuocete, sempre mescolando con una frusta, per 8 minuti. Unite quindi lo zucchero, il burro, 3 tuorli (uno alla volta) la vaniglia o la scorza di limone e mescolate bene.

 

Imburrate una teglia e cospargetela con del semolino crudo e scaldate il forno a 180°.

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Appena il composto sarà intiepidito, montate a neve soltanto 2 chiare e unitele senza smontarle; trasferite il composto nella teglia e infornate per un’ora.

Preparate la ganache di cioccolato (o la vostra salsa di frutta): scaldate appena 100 gr crema di latte fresca in un pentolino, aggiungete la cioccolata a pezzetti e fate fondere il tutto, mescolando, finché non avrete ottenuto una crema liscia e lucida, da servire calda con la torta, invece, ben fredda.

 

Bonèt

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Sull’origine della parola “Bonèt”, che dà il nome a uno dei dolci tradizionali della pasticceria delle Langhe, poi realizzato in tutto il Piemonte, si sono succedute, nel tempo, varie versioni. In piemontese “bonèt” significa “cappello/berretto” e si riferisce al copricapo indossato dagli uomini durante i lavori nei campi;  secondo il dizionario Piemontese/Italiano di Vittorio Sant’Albino del 1859, il budino porta il nome di “bonèt” perché così viene chiamato lo stampo di rame e di alluminio nel quale viene cotto, la cui forma imita in realtà un cappello da cucina (“bonet ’d cusin-a”).
L’ipotesi più curiosa e più accreditata nelle Langhe lascia inveece intendere che il dolce sia stato chiamato così perché veniva servito alla fine del pasto, come “cappello” a tutto ciò che si era mangiato: infatti, prima di uscire di casa o da un locale chiuso, si indossava, come ultimo indumento, il proprio il bonèt. Origine o non origine, è un dolce estremamente semplice da fare e sempre molto gradito.

Ingredienti per 8 persone

  • 8 uova bio
  • 1 lt latte fresco intero di alta qualità
  • 100 gr amaretti secchi
  • 100 gr cacao amaro
  • 140 gr zucchero fine + 250 gr per il caramello

Caramellate lo zucchero in un pentolino dal fondo pesante, bagnando appena con un poco di acqua. Rivestite gli stampini, usando una pinza se usate quelli di alluminio onde evitare di bruciarvi le mani.

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Battete le uova con lo zucchero, evitando di incorporare aria, aggiungete il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati finemente e il latte, versandolo a filo. Riempite gli stampini e cuocete a bagnomaria, in forno a 170°, per 25′ circa. Se decidete di preparare il bonèt usando uno stampo grande da budino, cuocete per circa un’ora alla stessa temperatura. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, copritela con un foglio di alluminio. Lasciate raffreddare e sformate.

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Cake pops

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Una novità dalla cucina americana, che nei dolci soprattutto è ricca di ottime sorprese. Si tratta di palline di torta, letteralmente, addensate con una glassa e ricoperte di cioccolato o altri tipi di copertura, montate su stecconi. Sono forse un po’ lunghe da fare, ma vi daranno una grandissima soddisfazione: decorate o semplici, faranno comunque un figurone. E si possono preparare con un anticipo  anche  di due giorni.

Ingredienti per 40-50 cake pops

Per l’impasto:

  • 100 gr farina
  • 100 gr fecola
  • 4 uova da allevamento biologico
  • mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 200 gr zucchero
  • 200 gr burro + 30 per ammorbidire la torta una volta cotta
  • 1 pizzico sale
  • 100 gr ricotta

Per la copertura:

  • 300 gr cioccolato bianco
  • 300 gr cioccolato fondente
  • zuccherini colorati, pastigliette, zucchero in granella e tutto quanto la vostra fantasia e la vostra dispensa forniscono

Nel mixer lavorate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete la farina e il resto degli ingredienti, fatta eccezione per la ricotta e il burro da tenere da parte. Montate a neve gli albumi e incoporateli delicatamente al composto. Trasferite il tutto in uno stampo e cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa. Lasciate intiepidire.

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Riducete la torta in briciole e mescolatevi il burro tenuto da parte e un po’ di ricotta lavorata a crema (calcolate voi la quantità reale: ogni torta ne assorbe quantità diverse , finché l’impasto assumerà una consistenza tale che possa essere lavorato, formando delle palline che non si rompano.

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Ora sciogliete  separatamente i due tipi di cioccolato a bagnomaria, sporcate con una goccia l’estremità piatta del bastoncino di legno e infilzate una pallina. Tenendola con attenzione, immergetela nel cioccolato fuso, scolate l’eccesso e fate asciugare le palline, via via che sono pronte, su un supporto che le tenga diritte (una scatola di polistirolo, per esempio). Se volete aggiungere delle decorazioni di zucchero, fatelo finché il cioccolato è morbido, in modo che vi restino attaccate.

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Lasciate indurire i cake pops, rifinite il bastoncino con un fiocco di raso e serviteli come fossero fiori in un vaso. Per ottenere cake pops brillanti non c’è altro modo che usare cioccolato temperato ma, data la difficoltà di produrlo, non vi preoccupate: saranno bellissimi lo stesso.

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Dal dolce al salato: créme caramel

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In questa rubrica sono riunite le ricette “tradotte” dal dolce al salato: si possono fare interessanti scoperte trasponendo ricette molto conosciute in piatti salati ugualmente appetitosi, che rispettano la natura degli ingredienti ma lasciano intravedere aspetti e destinazioni inediti.

 Ingredienti per 8 persone

  • 6 uova da allevamento biologico
  • 225 gr parmigiano grattugiato molto finemente
  • 750 ml latte intero freschissimo
  • 2 cucchiai di miele di castagno

 

Inedito e molto elegante, questo créme caramel salato è di facilissima realizzazione e si può preparare con 24 ore di anticipo, avendo cura di conservarlo poi ben coperto in frigorifero. Data l’essenzialità della ricetta è fondamentale che tutti gli ingredienti siano di ottima qualità.

Battete le uova con il parmigiano e aggiungete il latte intiepidito; assaggiate e se necessario aggiungete un po’ di sale e il pepe. Schiumate il composto, ungete uno stampo con il buco centrale con poco burro, travasatevi la preparazione  e cuocete a bagnomaria in forno a 180° per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare, sformate sul piatto da portata e lasciate colare sulla sommità un poco di miele miele di castagno, che sembrerà un normale caramello. Decorate con qualche foglia di menta fresca e voilà.