Spaghettoni “atterrati” con sorpresa alle noci

Si chiamano “atterrati” questi spaghettoni con la colatura di alici perché il pangrattato con cui si servono somiglia proprio alla terra.

E’ una ricetta che nasce nella Costiera campana, patria della colatura, per la cena della vigilia di Natale, in cui la tradizione vuole non si consumi carne.

Una volta umile prodotto delle alici di scarto realizzato dai pescatori e derivato del garum latino, la colatura è oggi un ingrediente di pregio e regala un tocco inconfondibile e insostituibile a molte ricette. Se non l’avete in casa, non tentate di rimediare con le alici: il risultato non sarà purtroppo assolutamente all’altezza.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 peperoncino
  • 2 spicchi di aglio
  • 6 noci sgusciate
  • 100 gr di pangrattato
  •  400 gr di spaghettoni
  • 4/5 cucchiai di colatura di alici
  • 1 rametto di prezzemolo

Soffriggete  l’aglio in una padella e, quando sarà imbiondito, eliminatelo. Mettete ora il peperoncino e le noci tritate grossolanamente. Lasciate scurire un poco le noci e tenete da parte. Cuocete gli spaghettoni in abbondante acqua non salata (mi raccomando!)

Mentre la pasta cuoce, tenete da parte un poco di acqua di cottura e tostate il pangrattato a secco in un padellino di ferro. Scolate gli spaghettoni bene al dente e trasferiteli in padella con l’olio sfrigolante. Spegnete il fuoco, aggiungete la colatura e il prezzemolo e mescolate bene.

Se necessario aggiungete un po’ di acqua di cottura.  Trasferite nel piatto di servizio ben caldo, cospargete con il pangrattato e servite immediatamente, passando a parte il pangrattato avanzato.

 

Polpette di carciofi

Un buon secondo vegetariano molto gradito anche ai non vegetariani.

Per 30 polpette

  • 3 grandi carciofi
  • 350 gr di ricotta di pecora
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 2 spicchi di aglio
  • olio evo
  • 1 tazza di brodo vegetale
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di menta tritata
  • 40 gr pangrattato
  • la buccia grattugiata di 1 limone biologico + il frutto per pulire i carciofi
  • 40 gr noci sgusciate (peso netto)
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata

per la salsa:

  • 250 ml Kefir
  • pochissimo zafferano

Pulite i carciofi e tagliateli a fettine(vedi https://lagrandemela.info/flan-di-carciofi/)

Mettete in una padella l’olio extravergine di oliva e l’aglio tagliato a metà, lasciandolo imbiondire su fuoco dolce. Eliminate l’aglio, unite i carciofi e saltate per qualche minuto. Aggiungete il brodo caldo, abbassate il fuoco e cuocete coperto per 10 minuti finché il brodo sarà evaporato e i carciofi saranno molto morbidi.

Trasferite i carciofi su un tagliere e tagliateli a coltello.

Trasferite in una ciotola i carciofi, unite la ricotta,  il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, la menta e la buccia di limone grattugiata, un pizzico di noce moscata, le noci pestate grossolanamente e mescolate bene. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungete il pangrattato. Aggiustate di sale e pepe.

Formate delle polpette, passatele nel pangrattato e adagiatele su una teglia coperta di carta forno. Spruzzate con poco olio e cuocete in forno a 200° per 20/25 minuti, finché saranno dorate. Altrimenti, friggetele in olio caldo.

Accompagnate le polpette con una salsa composta da Kefir, poco sale e un’idea di zafferano.

Dolci di pasta kataifi alle noci

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La pasta Kataifi non è altro che pasta fillo a filini sottilissimi, con la quale si fanno dei dolcetti spettacolari assai comuni nell’area greca, turca e del medio Oriente. Quella che segue è una ricetta molto semplice da seguire per fare in casa i vostri kataifi e ricreare da zero sapori lontani.

Per circa 20 dolcetti

  • 250 gr pasta kataifi (si trova surgelata nei negozi di etnico)
  • 100 gr noci, grossolanamente pestate
  • 1 cucchiaino cannella in polvere
  • 1 pizzico di garofano in polvere
  • 150- 200 gr burro
  • 30 pistacchi crudi, polverizzati

Per lo sciroppo

  • 180-200 gr zucchero (dipende da quale grado di dolcezza volete raggiungere)
  • 175 ml acqua
  • la buccia di 1/2 lemon
  • 1 stecca cannella

Mettete acqua, zucchero, buccia di limone e stecca di cannella in un pentolino, portate a bollore su fuoco basso e attendete che lo zucchero si sia dissolto. Spegnete, lasciate raffreddare e trasferite lo sciroppo in frigo (più lo sciroppo sarà freddo, più croccanti saranno i dolcetti).
Per il ripieno mescolate le noci con la cannella e il garofano; fondete il burro, imburrate una teglia e tenete da parte.

Srotolate la pasta kataifi e lavoratela con le mani, staccando delicatamente i filetti l’uno dall’altro e allungandoli, in modo da ottenere una massa vaporosa. Copritela con un tovagliolo umido mentre preparate i rotolini.
Prelevate un pezzo di pasta, stendetelo su un tagliere e spruzzatelo con il burro fuso; mettete 1 cucchiaino di ripieno a un capo e arrotolate la pasta su se stessa, ben stretta e ripiegando all’interno i bordi. Tenendo in mano il piccolo cilindro ottenuto, spennellatelo ancora con del burro e cercate di dargli la forma migliore possibile.

kataifi-001Repetete l’operazione con il resto della pasta e del ripieno, poi ponete i rotolini nella teglia uno vicino all’altro, senza lasciare vuoti, e spennellateli con il burro rimanente.

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Cuocete in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti, finché i kataifi saranno croccanti e dorati; se dovessero colorire prima del tempo, copriteli con un foglio di alluminio.
Appena fuori dal forno, bagnate i dolcetti con i 3/4 dello sciroppo, versandolo a cucchiaiate e lasciando che sia assorbito tra una e l’altra. Coprite la teglia e lasciate riposare per 10 minuti, poi terminate con il resto dello sciroppo (se vedete che lo sciroppo precedente non è stato assorbito del tutto, non aggiungetene. La pasta non reagisce sempre allo stesso modo). Attendete che sia completamente assorbito, poi spolverizzate con i pistacchi e servite.

Ravioli con gorgonzola, patate e noci

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Un vero comfort food per le prime serate fredde, questi ravioli uniscono gorgonzola, patate e noci per una consistenza cremosa ma croccante e un sapore vigoroso.

Conditeli con del buon olio extravergine novello e godeteveli con un buon bicchiere di rosso, e pensate magari di rifarli per Natale! Se avete buona volontà, potete farne un bel numero e congelarli. In questo caso, non scongelateli poi prima di cuocerli.

Ingredienti per 4 persone

  • 3 uova
  • 300 gr farina 00
  • 1 grossa patata
  • 100 gr Gorgonzola
  • 25 gr noci, tritate grossolanamente
  • 8 cucchiai olio evo

Sbucciate e affettate la patata e cuocetela al vapore finché sarà diventata morbidissima. Riducetela in purée usando semplicemente una forchetta.

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Mentre il purée è ancora caldo unite il gorgonzola e mescolate bene.

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Una volta che il mix è diventato una crema uniforme, tostate le noci per qualche minuto in un padellino, e unitele al composto incorporandole con cura.

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Lasciate riposare il ripieno in frigo per un’ora e intanto preparate la pasta con uova e farina (vedi il procedimento in https://lagrandemela.info/ravioli-al-gorgonzola-con-sughino-di-insalata-di-pomodoro/)

Riempite i ravioli e lasciateli asciugare un paio d’ore prima di cuocerli in acqua bollente salata. Condite con l’olio e una bella presa di pepe nero macinato al momento.

Pie cremoso di banane

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Eccoci qua: il veganismo è ormai una tendenza in crescita, ed essendo io curiosa in generale nei confronti del cibo, vi passo una ricetta di un pie così gustoso e lussurioso che potrà fare facilmente un figurone anche a chiusura di una cena imperiale. Credetemi, non crederete al vostro palato tanto il sapore e la consistenza cremosa vi faranno impazzire.

 

Ingredienti per 6 persone

  • 170 gr datteri snocciolati
  • 100 gr noci sgusciate
  • 1 cucchiaino di olio di cocco (se necessario all’impasto)
  • 180 gr anacardi crudi
  • 1 banana non troppo matura
  • 75 gr sciroppo di acero o succo di agave
  • 190 gr latte di cocco
  • 2 cucchiai di burro di noccioline
  • 2-3- cucchiai di succo di limone
  • 3- 5 cucchiai di olio di cocco
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere

Mettete a bagno i datteri in acqua tiepida per 20 minuti, poi scolateli e snocciolateli. Trasferiteli nel mixer e fate lavorare la macchina finché si sarà formata una palla, in cui pezzetti di dattero saranno ancora visibili. Tenete da parte.

Tritate molto finemente le noci, unitele alla pasta di datteri e frullate di nuovo: dovrete ottenere un impasto giusto per fare da base al pie. Dunque, se dovesse essere troppo secco, unite un cucchiaio scarso di olio di cocco, finché avrete un consistenza che si possa modellare.

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Rivestite con questo impasto uno stampo precedentemente rivestito di cartaforno inumidita o di pellicola trasparente, salendo sui bordi  circa mezzo cm, poi coprite lo stampo e mettetelo a compattare in frigo per 2 ore almeno.

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Lasciate in ammollo gli anacardi per tutta la notte, poi scolateli e metteteli nel mixer insieme alla banana, lo sciroppo di agave o di acero, il latte di cocco, il limone, 3 cucchiai di olio di cocco, la vaniglia e il burro di noccioline. Se la crema non dovesse essere abbastanza fluida, aggiungete ancora 2 cucchiai di olio di cocco. Versate il tutto sulla base e refrigerate almeno 6 ore prima di servire.

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Per una consistenza ancora più cremosa, prelevate con un cucchiaio la parte superiore del latte di cocco, simile a una densa panna

In freezer, si conserva almeno 10 giorni.