Millefoglie di melanzane, cioccolato e cocco

Un dessert inusuale con un tocco festoso di Sicilia nella combinazione di cioccolato e melanzane (sapevate che una volta nella caponata si metteva anche il cacao?) 

Ingredienti per 4 persone

  • 2 melanzane nere tonde
  • 1 cucchiaio cocco fresco affettato sottile o grattugiato
  • 150 gr cioccolato al 70% aromatizzato al peperoncino
  • 150 gr panna fresca da montare
  • 1 lattina latte di cocco
  • 125 ml latte fresco
  • 25 gr farina di riso
  • 25 gr farina di mandorle
  • 2 cucchiai di zucchero
  • olio di semi di arachide

Lavate, asciugate e affettate sottilmente le melanzane e friggetele in olio bollente, passandole subito su carta assorbente.

Versate in un pentolino il latte e il latte di cocco, mescolate bene e aggiungete lo zucchero e le farine. Cuocete su fuoco dolce finché la crema si sarà addensata,  e copritela subito con la pellicola a contatto. Lasciatela raffreddare.

In un altro pentolino versate la panna, portatela a bollore e unite la cioccolata tritata a coltello, mescolando fino ad avere una perfetta ganache liscia e lucente.

Componete il dolce direttamente sul piatto da portata: sistemate qualche fetta di melanzana, cospargete con la crema, continuate con un altro strato e ancora fino a esaurire gli ingredienti. Fate colare la ganache tiepida, cospargete con il cocco e servite subito.

Budino di melanzane alle mandorle

Per godere appieno di un ottobre ancora estivo, con le ultime melanzane disponibili preparate questo eccellente budino, facile e buonissimo, e vedrete che la coppia mandorle-melanzane darà risultati sorprendenti.

Ingredienti per 6 persone

  • 6 melanzane nere
  • 3 uova
  • 90 gr parmigiano grattugiato
  • 2 spicchi di aglio
  • 10 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di uvetta rinvenuta in acqua tiepida
  • 2 cucchiai di pinoli tostati
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
  • 7 amaretti morbidi
  • 3 cucchiai di mandorle non spellate e tostate

In una larga padella dorate l’aglio nell’olio, poi eliminatelo e unite le melanzane tagliate a cubetti, lasciandole cuocere fino a che saranno tenere.

Trasferite le melanzane in una ciotola e aggiungetevi le uova, il formaggio, gli amaretti pestati, la cannella, le foglie di basilico spezzettate con le mani, l’uvetta e i pinoli. Aggiustate di sale.

Tritate le mandorle e con queste rivestite le pareti di uno stampo unto di olio, travasatevi il composto e spolverizzate con le mandorle anche la superficie. Cuocete in forno statico a 180° per 40 minuti, lasciate intiepidire e sformate. E’ ottimo anche tiepido o freddo, il giorno dopo.

Salsa di melanzane affumicate

Una salsa molto versatile e con un gusto affumicato deciso che viene dalla melanzana cotta direttamente sulla fiamma. E’ perfetta con pesce, uova e verdure alla griglia.

Ingredienti

  • 1 melanzana grossa
  • 1 mazzetto coriandolo fresco (facoltativo)
  • 1 mazzetto prezzemolo
  • 10 foglie basilico
  • 100 ml olio evo
  • 80 gr feta
  • 3 alici sott’olio
  • 1 spicchio di aglio
  • la buccia grattugiata di 1 limone biologico

Mettete la melanzana sul fuoco e cuocetela bene da ogni lato, finché sarà morbida. Tagliatela a metà, prelevate la polpa con un cucchiaio e mettetela a scolare in un colino.

Lavate bene e asciugate le erbe, poi tritatele, aggiungete le alici, la polpa delle melanzane, la feta, l’olio e frullate bene. Alla fine incorporate la buccia di limone e una macinata di pepe nero. Assaggiate e nel caso aggiustate di sale.

Pasta alla Norma, un successo italiano

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Era molto caldo a Catania, quel giorno d’estate del 1920. L’Etna brontolava sullo sfondo e le strade eleganti della città erano silenziose, attonite dal calore. Nonostante tutto ciò, l’intellighentia locale era riunita in un bel palazzo sulla via Etnea, che congiunge il vulcano al mare. Chiacchierando e bevendo vino ghiacciato, gli ospiti attendevano che il pranzo fosse servito. Quando comparve un meraviglioso piatto di maccheroni con pomodoro, melanzane fritte e ricotta salataI, il celebre commediografo Marfoglio esclamò “ma questa è una vera Norma”. Il complimento voleva rendere omaggio all’abilità dello chef: Norma infatti è il titolo di un’opera di Vincenzo Bellini, catanese anch’esso e molto amato in patria. Dunque dare a un piatto il nome di Norma voleva dire che era veramente perfetto.

Fin qui la storia; posso solo aggiungere che dovete usare i migliori ingredienti a disposizione, perché la semplicità di questa ricetta diventa arte solo in questo modo.

 

Ingredienti per 4 persone

  • 2  melanzane lunghe, circa 500 gr in tutto
  • 800 gr pelati
  • 4 spicchi di aglio
  • 10 cucchiai olio evo + extra per la frittura
  • 1 cucchiaino zucchero
  • 12 foglie di basilico
  • 150 gr ricotta salata
  • 350 gr maccheroni

Scaldate l’olio in un tegame, aggiungete l’aglio e lasciatelo imbiondire, poi eliminatelo. Trasferite nel tegame i pelati e il basilico lavato e asgiugato; lasciate cuocere su fiamma media per 30 minuti, mescolando ogni tanto. 10 minuti prima della fine della cottura spolverizzate con lo zucchero e aggiustate di sale e pepe. Quando il sugo sarà pronto, passatelo con il frullatore a immersione e lasciatelo da una parte.

Grattugiate la ricotta, usando una grattugia a fori larghi.

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Lavate le melanzane, eliminate la parte verde, tagliatele in fette di 0,5 cm di spessore e poi in cubetti da 2×2 cm. Spolverizzate con sale e mettete le melanzane a scolare su un piano inclinato per 30 minuti. Poi asciugatele con carta da cucina.

Ora lessate la pasta in acqua salata e, nel mentre, friggete le melanzane in una padella senza usare tanto olio: ne basterà 1 cm sul fondo. Quando le melanzane saranno di un bel biondo scuro estraetele e passatele su carta da cucina.

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Scolate la pasta, mettetela in una ciotola e conditela con il sugo (che avrete riscaldato) e quasi tutte le melanzane; cospargete con la ricotta, appoggiate qualche melanzana ancora sulla superficie e servite immediatamente.

Polpette svogliate alle verdure

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Svogliate, ebbene sì: un giorno che non mi andava di mettere anni per confezionare le piccole polpettine che faccio di solito, ho deciso di farle grosse come palle da biliardo. Scandalo al sole, ma sono venute così bene che in fondo ho semplicemente rivalutato la tradizione romana della polpetta grossa, un po’ rustica certo, ma che ha il vantaggio di restare più morbida delle sue sorelle minori.

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 gr macinato di manzo
  • 300 gr macinato di maiale
  • 1 uovo
  • 1 fetta di pane casereccio
  • poco latte
  • 1 peperone
  • 1 melanzana lunga piccola
  • 1 porro
  • mezzo mazzetto di prezzemolo
  • mezzo spicchio di aglio
  • olio evo
  • 1 bottiglia di vino bianco secco

 

Dopo averli ben puliti e lavati affettate il porro a rondelle, la melanzana e il peperone a dadini e metteteli in una padella antiaderente con 2 cucchiaini di olio. Cuoceteli finché saranno teneri e lasciate intiepidire.

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Aggiustate di sale e pepe e trasferiteli nel mixer insieme al pane bagnato nel latte e strizzato, l’uovo, l’aglio e il prezzemolo.

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Unite la crema ottenuta alla carne, mescolando molto bene con le mani; salate ancora un po’ e confezionate le polpette dopo avere lasciato l’impasto in frigo per un paio d’ore a compattare.

Mettete il vino in una larga padella, aspettate che prenda il bollore e ponete le polpette a cuocere: il calore del vino le sigillerà istantaneamente. Coprite e lasciate andare a fuoco dolce per 30-35 minuti, finché la carne sarà cotta e il sugo addensato. Se vi piace, alla fine potete spolverare le polpette con appena un pizzico di cannella.

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