Bonèt

IMG_0349 (1024x768)

Sull’origine della parola “Bonèt”, che dà il nome a uno dei dolci tradizionali della pasticceria delle Langhe, poi realizzato in tutto il Piemonte, si sono succedute, nel tempo, varie versioni. In piemontese “bonèt” significa “cappello/berretto” e si riferisce al copricapo indossato dagli uomini durante i lavori nei campi;  secondo il dizionario Piemontese/Italiano di Vittorio Sant’Albino del 1859, il budino porta il nome di “bonèt” perché così viene chiamato lo stampo di rame e di alluminio nel quale viene cotto, la cui forma imita in realtà un cappello da cucina (“bonet ’d cusin-a”).
L’ipotesi più curiosa e più accreditata nelle Langhe lascia inveece intendere che il dolce sia stato chiamato così perché veniva servito alla fine del pasto, come “cappello” a tutto ciò che si era mangiato: infatti, prima di uscire di casa o da un locale chiuso, si indossava, come ultimo indumento, il proprio il bonèt. Origine o non origine, è un dolce estremamente semplice da fare e sempre molto gradito.

Ingredienti per 8 persone

  • 8 uova bio
  • 1 lt latte fresco intero di alta qualità
  • 100 gr amaretti secchi
  • 100 gr cacao amaro
  • 140 gr zucchero fine + 250 gr per il caramello

Caramellate lo zucchero in un pentolino dal fondo pesante, bagnando appena con un poco di acqua. Rivestite gli stampini, usando una pinza se usate quelli di alluminio onde evitare di bruciarvi le mani.

IMG_0327

Battete le uova con lo zucchero, evitando di incorporare aria, aggiungete il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati finemente e il latte, versandolo a filo. Riempite gli stampini e cuocete a bagnomaria, in forno a 170°, per 25′ circa. Se decidete di preparare il bonèt usando uno stampo grande da budino, cuocete per circa un’ora alla stessa temperatura. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, copritela con un foglio di alluminio. Lasciate raffreddare e sformate.

IMG_0328

Dal dolce al salato: créme caramel

6812328266_e4402df075_b (826x652)

In questa rubrica sono riunite le ricette “tradotte” dal dolce al salato: si possono fare interessanti scoperte trasponendo ricette molto conosciute in piatti salati ugualmente appetitosi, che rispettano la natura degli ingredienti ma lasciano intravedere aspetti e destinazioni inediti.

 Ingredienti per 8 persone

  • 6 uova da allevamento biologico
  • 225 gr parmigiano grattugiato molto finemente
  • 750 ml latte intero freschissimo
  • 2 cucchiai di miele di castagno

 

Inedito e molto elegante, questo créme caramel salato è di facilissima realizzazione e si può preparare con 24 ore di anticipo, avendo cura di conservarlo poi ben coperto in frigorifero. Data l’essenzialità della ricetta è fondamentale che tutti gli ingredienti siano di ottima qualità.

Battete le uova con il parmigiano e aggiungete il latte intiepidito; assaggiate e se necessario aggiungete un po’ di sale e il pepe. Schiumate il composto, ungete uno stampo con il buco centrale con poco burro, travasatevi la preparazione  e cuocete a bagnomaria in forno a 180° per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare, sformate sul piatto da portata e lasciate colare sulla sommità un poco di miele miele di castagno, che sembrerà un normale caramello. Decorate con qualche foglia di menta fresca e voilà.