Torta di arance della bisnonna Clelia

IMG_1843

Ottima, leggera e anche indicata per fine pasto, la ricetta di questa torta percorre le generazioni della mia famiglia senza perdere un colpo. Amante de I tre moschettieri, che, a lume di candela leggeva a puntate dopo aver messo a letto i suoi dodici figli, la bisnonna Clelia è passata alla storia famigliare per gli animati racconti delle vicende di Milady alla lavandaia, che si indignava a tal punto per le infamie commesse dalla protagonista di Dumas da  sbattere ferocemente il bucato in fase di risciacquo.

Ingredienti per 6 persone

  • 5 uova
  • 300 grammi di zucchero + 3 cucchiai
  • 160 grammi di farina
  • 80 grammi di burro
  • 4 arance rosse e succose
  • 3 cucchiaini di lievito
  • cacao in polvere per guarnire

Lavate  le arance e prelevatene la buccia con il pelapatate, curando di non prendere la parte bianca. Usando le fruste elettriche battete i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e il burro fuso.

tortaarancebisnonnaTritate la buccia delle arance e montate gli albumi a neve; aggiungete al composto prima il lievito, la scorza tritata e poi le chiare. Imburrate e infarinate una tortiera e versatevi il tutto, cuocendo in forno a 170° per 1 ora.

tortaarancebisnonna-001Con il succo delle arance e 3 cucchiai di zucchero fate uno sciroppo, lasciandolo bollire qualche minuto. Sformate la torta ancora calda sul piatto da portata epraticate con un coltellino affilato delle piccole incisioni, dove versare un poco alla volta lo sciroppo. Coprite la torta con la pellicola trasparente e conservatela in frigo, consumandola non prima di 24 ore. Cospargetela col cacao in polvere prima di portarla in tavola.

tortaarancebisnonna-002

Torta di mele del Monferrato

IMG_0255-001

Ecco una torta meravigliosa, facile da fare e splendida da servire alla fine di una cena anche impegnativa sul piano delle calorie; non contiene grassi, è morbida e bagnata, ed è adatta anche a chi è intollerante alle proteine del latte.

 

Ingredienti per 8- 10 persone

  • 7 mele renette
  • 1 bottiglia di vino passito non troppo dolce
  • 180 gr zucchero
  • 300 gr amaretti morbidi
  • 70 gr cacao amaro
  • 4 uova bio

 

Pelate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a pezzetti. Sistematele in una pentola dal fondo pesante, bagnatele con il vino e lasciatele cuocere per una ventina di minuti, finché saranno sfatte e il sugo ben assorbito, e lasciatele intiepidire.

IMG_0231 (1024x768)

Intanto, passate al mixer gli amaretti insieme allo zucchero e al cacao; quando le mele saranno tiepide aggiungetele agli ingredienti frullati, incorporando anche le uova, una alla volta.

IMG_0232 (1024x768)

Foderate con carta da forno bagnata e strizzata una teglia da 26 cm diametro, versatevi l’impasto e cuocete in forno a 160° per 40 minuti.

Sformate il dolce quando sarà a temperatura ambiente e servitelo decorandolo con polvere di cacao.

 

Bonèt

IMG_0349 (1024x768)

Sull’origine della parola “Bonèt”, che dà il nome a uno dei dolci tradizionali della pasticceria delle Langhe, poi realizzato in tutto il Piemonte, si sono succedute, nel tempo, varie versioni. In piemontese “bonèt” significa “cappello/berretto” e si riferisce al copricapo indossato dagli uomini durante i lavori nei campi;  secondo il dizionario Piemontese/Italiano di Vittorio Sant’Albino del 1859, il budino porta il nome di “bonèt” perché così viene chiamato lo stampo di rame e di alluminio nel quale viene cotto, la cui forma imita in realtà un cappello da cucina (“bonet ’d cusin-a”).
L’ipotesi più curiosa e più accreditata nelle Langhe lascia inveece intendere che il dolce sia stato chiamato così perché veniva servito alla fine del pasto, come “cappello” a tutto ciò che si era mangiato: infatti, prima di uscire di casa o da un locale chiuso, si indossava, come ultimo indumento, il proprio il bonèt. Origine o non origine, è un dolce estremamente semplice da fare e sempre molto gradito.

Ingredienti per 8 persone

  • 8 uova bio
  • 1 lt latte fresco intero di alta qualità
  • 100 gr amaretti secchi
  • 100 gr cacao amaro
  • 140 gr zucchero fine + 250 gr per il caramello

Caramellate lo zucchero in un pentolino dal fondo pesante, bagnando appena con un poco di acqua. Rivestite gli stampini, usando una pinza se usate quelli di alluminio onde evitare di bruciarvi le mani.

IMG_0327

Battete le uova con lo zucchero, evitando di incorporare aria, aggiungete il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati finemente e il latte, versandolo a filo. Riempite gli stampini e cuocete a bagnomaria, in forno a 170°, per 25′ circa. Se decidete di preparare il bonèt usando uno stampo grande da budino, cuocete per circa un’ora alla stessa temperatura. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, copritela con un foglio di alluminio. Lasciate raffreddare e sformate.

IMG_0328