Finocchi arrosto con tahine e melograno

 

Rendiamo piena giustizia ai bei finocchi polposi che madre natura ci mette a disposizione in questo periodo dell’anno! Questa è una versione più succulenta degli umili finocchi arrosto che dà loro una spinta notevole con un’esplosione di colori e sapori mediorientali.

  • 4 finocchi di media grandezza
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • mezzo cucchiaino di melassa di melograno (opzionale)
  • 2/3 cucchiai di tahine
  • ½ tazza di semi di melograno
  • poco prezzemolo tritato grossolanamente

Eliminate la parte superiore dei finocchi e tagliateli in otto spicchi. Lavateli. scolateli bene e cuoceteli a vapore per 8 minuti. Quando saranno cotti, allineate i finocchi sulla placca del forno rivestita con carta da forno. Emulsionate olio, aceto e melassa di melograno.

Spennellate i finocchi ricoprendoli con attenzione.

Scaldate il forno a 160° e cuocete i finocchi per 20 minuti, abbassate il calore a 140° e impostate la ventilazione, e proseguite la cottura per altri 40 minuti circa: dovete aspettare di togliere i finocchi dal forno fino al momento prima che si brucino.

Trasferite i finocchi sul piatto da portata, conditeli con sale e cospargeteli con il melograno, il prezzemolo e per ultima la tahine.

 

 

 

Cubi di patate speziate e briciole croccanti

Patate come queste sono un’esperienza mistica e sono anche così facili da fare e quasi a costo zero che non c’è molto altro da dire per convincervi a provarle. Parola d’onore! 

Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 kg patate, sbucciate e tagliate inin cubi di  2,5 x 2,5 cm
  • 200 gr burro
  • 100 gr pangrattato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di garofano in polvere

Mettete le patate in una pentola con acqua fredda salata, cui aggiungerete un cucchiaio di aceto. Portate a bollore e cuocete finché la patate saranno tenere ma ancora carnose. Scolate e lasciate riposare a temperatura ambiente.

In una larga padella sciogliete il burro e, quando sarà spumeggiante, incorporate il pangrattato, le spezie e tostate finché sarà diventato dorato e croccante.

Aggiungete le patate e mescolate bene finché saranno completamente ricoperte dalla salsa, aggiustate di sale e pepe e servite calde.

Peperoni al profumo mediorientale

Re dell’estate, questi peperoni sono semplici da preparare ma hanno un delizioso gusto medio orientale che vi farà sognare atmosfere lontane. 

Ingredienti per 4 persone

  • 4 peperoni
  • 3 cucchiai duqqah (v. Datterini alla dukkah)
  • 2 cucchiai olio evo
  • 2 cucchiai aceto
  • 1 spicchio aglio
  • pangrattato

Lavate i peperoni, eliminate i filamenti bianchi interni e i semi e riduceteli a quarti, e poi ancora a metà.

In un piccolo frullatore emulsionate l’olio con l’aceto e l’aglio.

Appoggiate i peperoni su una teglia foderata con carta da forno, condite con la salsa usando un pennello, spolverizzate con la duqqah e la stessa quantità di pangrattato.

Spruzzate ancora un filo d’olio.

Cuocete in forno ventilato a 150°  per circa 50 minuti, finché siano dorati e croccanti.

Salate e servite tiepidi.

 

Patate di Hasselback

Di solito servite con la cacciagione e inondate di burro, queste patate sono di origine svedese: strati di patate croccanti e dorate, cotti nel forno con una nota di limone ed erbe aromatiche sono perfetti con qualunque piatto decidiate di accompagnarli, carne o meno. Vista la mia origine italiana, io opto per l’olio evo al posto del burro, ma se volete… 

Ingredienti per 6 persone

  • 1,5 kg patate pelate
  • 3 spicchi di aglio tritato
  • bucce e succo di 2 limoni bio
  • 1 cucchiaio di origano
  • 1 cucchiaino di timo
  • 100 ml olio evo (o burro) + extra per ungere la teglia

Affettate le patate a circa 0,25 cm usando una mandolina o il robot da cucina, e immergetele via via in acqua fredda.

Tritate finemente le bucce di limone, aggiungete l’aglio e mischiate tutto con le erbe e l’olio (o il burro sciolto).

Scolate le patate, asciugatele con carta da cucina e impilatele intorno ai bordi di una teglia da forno in ceramica (che poi possiate portare in tavola), ben unta di olio o burro. Allineate le patate in modo che ogni piletta supporti le altre. Versate la salsa, aggiungete sale e pepe e cuocete in forno ventilato a 180°.

Infornate per 75 minutis, finché le patate saranno dorate e croccanti: se dovessero scurirsi troppo copritele con un foglio di alluminio. Controllate la cottura inserendo uno stecco per capire se le patate sono cotte fino al cuore, poi togliete dal forno e servite tiepide.

 

 

Corona di cavolfiore con pesto di olive nere

Questo è il mio cavallo di battaglia per un secondo di indubbio successo: delicata e saporita insieme la base, un trionfo di profumi per il pesto. Attenzione però: la vera spinta viene dalle olive, che devono rigorosamente essere quelle taggiasche.

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr cavolfiore, pulito e ridotto in cimette
  • 150 ml latte
  • 3 uova da allevamento biologico
  • 80 gr pecorino grattugiato
  • 3 cucchiai di olio evo

per il pesto:

  • 100 gr di olive taggiasche snocciolate
  • 100 ml di olio evo
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale, ben sciacquati
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 3 alici sott’olio
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • la buccia e il succo di 1/2 arancia bio

Lessate il cavolfiore in acqua bollente salata, scolatelo e fatelo dorare in padella con l’olio caldo, riducendolo in purea con il dorso di un cucchiaio. Lasciate intiepidire.

In una ciotola capiente battete le uova con il pecorino e il latte e aggiungete una grattatina di pepe nero.

Unite il cavolfiore alle uova battute e mescolate bene.

Ungete con poco olio uno stampo con il buco centrale e travasatevi il composto, cuocendo in forno statico a 190°, e a bagnomaria, per 50 minuti. Preparate il pesto mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore, lavorando fino a ottenere una salsa omogenea.

Sformate il budino da tiepido sul piatto da portata, guarnite con il pesto e servite. Potete preparare questo piatto il giorno prima e scaldarlo nel microonde prima di servirlo (cospargendolo con il pesto solo dopo averlo riscaldato).