L’organizzazione: una mano da fuori

scansione0001In questa rubrica del nostro blog desideriamo darvi qualche consiglio e qualche dritta per gestire al meglio quello che è lo scopo più nobile dello stare in cucina, ossia offrire agli altri quanto abbiamo preparato con le nostre mani. Fare una cena, un pranzo o addirittura una festa a casa propria è dare agli altri qualcosa di noi: diversamente da quanto avviene in un locale pubblico, il luogo dove viviamo contiene non solo l’intimità di spazi e oggetti personali, ma anche la parte più profonda e privata di noi stessi. Condividerla con gli altri, aprendo loro le stanze e le porte, è un gesto generoso e accogliente. 

Naturalmente, ogni padrone di casa si impegna moltissimo nella preparazione, spesso toccando vertici di stress tali da scoraggiare ogni tentazione festaiola. Cosa dare da mangiare? E quanto? Sarà abbastanza per tutti? Come evitare incidenti di bon ton, come non arrivare morti al momento della cena o del pranzo? Ad alcune di queste grandi domande abbiamo provato a rispondere.

 

Farsi dare una mano

Se decidete di farvi dare una mano, è opportuno ricevere una settimana prima le persone che avete scelto a questo scopo: se non lavorano abitualmente in casa vostra, e dunque non sanno dove tenete gli strumenti di lavoro, come è organizzata la casa, dove sono i bagni, dove cambiarsi, dovete renderle edotte di tutto ciò e di quali saranno esattamente le loro mansioni. Dal cameriere più esperto al più volenteroso ragazzo che si presta al compito, nessuno sa per certo qual è lo stile da adottare e cosa si aspettano da lui i padroni di casa. Concordate il compenso, l’ora di arrivo per il giorno della festa, e sappiate che al personale di servizio tocca il compito di apparecchiare: se lo avrete specificato in anticipo, eviterete problemi dell’ultimo momento. E se avete deciso di affittare i materiali di apparecchiatura, ditelo a chi deve aiutarvi, così saprà di dover aprire le confezioni e si organizzerà per trovare anche il luogo della casa dove mettere i contenitori vuoti, che sono piuttosto ingombranti.

Chiarite inoltre anche l’ordine di arrivo delle portate in tavola e i “tempi”, specificando in anticipo se preferite optare per un servizio più o meno rapido. Ricordate sempre al personale di togliere di mezzo i piatti sporchi lasciati in giro e quelli di servizio con i resti delle portate prima di fare seguire la pietanza successiva, rimuovendo gli antipasti quando si servono i primi, questi quando si servono i secondi, eccetera: non date per scontato niente, e vi metterete al riparo da possibili figuracce.

Concordate con il personale anche l’abbigliamento: i professionisti sono provvisti di giacca bianca e pantaloni neri, che vanno sempre bene; i non professionisti possono mettersi d’accordo per essere vestiti uguali, pantalone nero e camicia dello stesso colore, o bordeaux, rigorosamente a manica lunga, e, se li avete in casa, dei grembiuli di lino scuri, belli e uguali.

Ultima accortezza: descrivete il menu a chi vi aiuta e chiedete che lo impari a memoria, per poter a sua volta descrivere le varie pietanze agli ospiti che cercano informazioni su quello che stanno per mangiare: gli invitati lo fanno sempre, e non c’è niente di più triste di trovarsi di fronte qualcuno che non sa cosa rispondere.

Insomma, impegnatevi davvero in questo colloquio preliminare:  fluidità,  cooperazione, calore e serenità del servizio, insieme al buon umore e alla rilassatezza dei padroni di casa, danno la cifra alla serata.

 

Un aiuto ulteriore:affittare quello che manca

Sulle Pagine Gialle o su Internet troverete facilmente i recapiti di agenzie che forniscono a domicilio tutta l’attrezzatura di cui avete bisogno; su Internet potete addirittura sfogliare i cataloghi per scegliere il vostro genere preferito e che meglio si intona con la vostra casa e la vostra personalità. Potete affittare posate in argento e non, piatti, piatti da portata, bicchieri, sottopiatti e accessori di argenteria, tovaglie e copritavolo, e anche sedie (con i coprisedia intonati alle tovaglie) e tavoli di diverse misure se il vostro non dovesse bastare. È molto comodo anche affittare i bastoni portacappotti con le stampelle, così da evitare di ammucchiarli sul letto.

Se affittate i piatti, sceglieteli bianchi e semplici, così che possano accordarsi al meglio con il servizio di base di vostra proprietà, di cui potrete usare i piatti da portata.

Se avete una cena con ospiti veramente numerosi, l’affitto sarà decisamente utile e comodo.

L’organizzazione: la lista della spesa

scansione0001

 

In questa rubrica del nostro blog desideriamo darvi qualche consiglio e qualche dritta per gestire al meglio quello che è lo scopo più nobile dello stare in cucina, ossia offrire agli altri quanto abbiamo preparato con le nostre mani. Fare una cena, un pranzo o addirittura una festa a casa propria è dare agli altri qualcosa di noi: diversamente da quanto avviene in un locale pubblico, il luogo dove viviamo contiene non solo l’intimità di spazi e oggetti personali, ma anche la parte più profonda e privata di noi stessi. Condividerla con gli altri, aprendo loro le stanze e le porte, è un gesto generoso e accogliente. 

Naturalmente, ogni padrone di casa si impegna moltissimo nella preparazione, spesso toccando vertici di stress tali da scoraggiare ogni tentazione festaiola. Cosa dare da mangiare? E quanto? Sarà abbastanza per tutti? Come evitare incidenti di bon ton, come non arrivare morti al momento della cena o del pranzo? Ad alcune di queste grandi domande abbiamo provato a rispondere.

Scomporre il menu per redigere la lista della spesa e suddividere le cose da fare

Dopo avere deciso il menu e individuato in maniera abbastanza precisa quante persone saranno presenti, riunite le ricette che compongono il menu e trascrivete, uno per uno, tutti gli ingredienti; alla fine della lista sommate le voci uguali (per esempio: 200 gr farina di una ricetta e 300 gr farina di un’altra fanno ovviamente 500 gr totali) e riunite gli ingredienti secondo il luogo dove li acquistate: se andate al supermercato, elencateli nell’ordine in cui si presentano nelle varie corsie, così da non correre da una all’altra o saltare da un punto all’altro della lista. Portate con voi una penna e cancellate le varie voci una volta che avrete depositato nel carrello il relativo prodotto. Fate un’altra lista per ciò che invece acquistate al mercato, ossia frutta e verdura, una terza per i prodotti da acquistare nei negozi specializzati e un’ultima ancora per quanto possa eventualmente occorrervi affittare. Leggi tutto “L’organizzazione: la lista della spesa”

L’organizzazione: calcolare le quantità

scansione0005

In questa rubrica del nostro blog desideriamo darvi qualche consiglio e qualche dritta per gestire al meglio quello che è lo scopo più nobile dello stare in cucina, ossia offrire agli altri quanto abbiamo preparato con le nostre mani. Fare una cena, un pranzo o addirittura una festa a casa propria è dare agli altri qualcosa di noi: diversamente da quanto avviene in un locale pubblico, il luogo dove viviamo contiene non solo l’intimità di spazi e oggetti personali, ma anche la parte più profonda e privata di noi stessi. Condividerla con gli altri, aprendo loro le stanze e le porte, è un gesto generoso e accogliente. 

Naturalmente, ogni padrone di casa si impegna moltissimo nella preparazione, spesso toccando vertici di stress tali da scoraggiare ogni tentazione festaiola. Cosa dare da mangiare? E quanto? Sarà abbastanza per tutti? Come evitare incidenti di bon ton, come non arrivare morti al momento della cena o del pranzo? Ad alcune di queste grandi domande abbiamo provato a rispondere. 

Stabilire le quantità non è semplicissimo, perché oggi si mangia sempre meno e molte persone sono passate da una dieta onnivora a una tendenzialmente vegetariana, o comunque stanno a dieta, oppure evitano certi cibi.

Dunque la tabella che segue è una tabella di massima, che ciascuno poi dovrà riadattare conoscendo i suoi ospiti e le loro capacità di stomaco. Abbiamo scelto le voci più importanti degli alimenti che compongono un pasto; le quantità per persona variano anche secondo la tipologia dell’occasione: in una cena seduti a tavola si mangia di più, e se servite due secondi dovete calcolare una quantità totale. Se avete 12 ospiti, ppreparate i due secondi calcolando la quantità per 6 persone e non per 12.

 

Pasta-riso-couscous 70-80 gr a persona; se fresca, 120; se ripiena, 8 pezzi ciascuno
Parmigiano grattugiato 15 gr a testa
Patate 1- ½ a testa
Carne senza osso 100-120 gr
Salumi 50 gr a testa
Formaggio servito, con altri secondi 50 gr a testa
Pesce di spina 150-180 gr
Pesce a tranci 150 gr
Crostacei grandi (gamberoni, mazzancolle, aragoste, astici) 1-2
Crostacei piccoli (gamberi e gamberetti, conocchie…) 5-10 pezzi a testa. I gamberetti sgusciati meglio calcolarli a peso, 80-100 gr a testa
Molluschi grandi (polipo, seppie, calamari..) 150-180 gr a testa. Il polipo, una volta pulito e spellato, ha un grande scarto; raddoppiate la dose
Molluschi piccoli (cozze, vongole, fasolari) Sono usati per sughi o sauté,  dunque rispettate le dosi indicate nelle ricette
Pane 40 gr a testa
Contorni misti 150 gr a testa
Insalata mista 50 gr a testa
Frutta 50-100 gr a testa
Dolci 100 gr a testa
Gelati 150 gr a testa
Vino bianco 1 bottiglia per 3 se si tratta di una cena in piedi, 1 bottiglia per 2 se è una cena seduti
Vino rosso 1 bottiglia per 4 se si tratta di una cena in piedi, 1 per 3 se è una cena seduti
Prosecco o champagne Se si beve solo come aperitivo 1 bottiglia per 4, se invece si pasteggia, 1 bottiglia per 3
Acqua minerale 1 litro e ½ per 3 persone, meglio abbondare

 

L’organizzazione: comporre il menu per un invito

scansione0004

In questa rubrica del nostro blog desideriamo darvi qualche consiglio e qualche dritta per gestire al meglio quello che è lo scopo più nobile dello stare in cucina, ossia offrire agli altri quanto abbiamo preparato con le nostre mani. Fare una cena, un pranzo o addirittura una festa a casa propria è dare agli altri qualcosa di noi: diversamente da quanto avviene in un locale pubblico, il luogo dove viviamo contiene non solo l’intimità di spazi e oggetti personali, ma anche la parte più profonda e privata di noi stessi. Condividerla con gli altri, aprendo loro le stanze e le porte, è un gesto generoso e accogliente. 

Naturalmente, ogni padrone di casa si impegna moltissimo nella preparazione, spesso toccando vertici di stress tali da scoraggiare ogni tentazione festaiola. Cosa dare da mangiare? E quanto? Sarà abbastanza per tutti? Come evitare incidenti di bon ton, come non arrivare morti al momento della cena o del pranzo? Ad alcune di queste grandi domande abbiamo provato a rispondere di seguito.

Leggi tutto “L’organizzazione: comporre il menu per un invito”