Un grande classico romano, rigatoni alla Checca

Amici romani, vi prego di non prendervela, ma ammettiamo una volta per tutte che la cucina della capitale è decisamente orientata a elementi “basici” e a una essenza rustica che spesso risulta un po’ ostica. Però diamo a Cesare quel che è di Cesare: esistono eccellenti ricette anche nella cucina romana, e quella che vi propongo di rispolverare è la pasta alla Checca. La qualità degli ingredienti, così pochi e semplici, ovviamente fa la differenza!

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr rigatoni
  • 300 gr ricotta di capra
  • 80 gr parmigiano grattugiato al momento
  • 14 pomodori datterini o ciliegia
  • 1 mazzetto di basilico
  • 5 cucchiai di olio evo + extra da aggiungere alla fine
  • pepe nero macinato al momento

In una larga ciotola mescolate a mano la ricotta con il parmigiano e il pepe finché il composto diventi cremoso. Riducete i pomodori a una piccolissima dadolata e aggiungeteli alla ricotta lavorata insieme alle foglie di basilico lavate, asciugate e tagliate a listarelle sottili. Condite con l’olio e lasciate riposare il condimento per 2 ore a temperatura ambiente. Aggiustate di sale solo prima di servire, o il sugo rilascerà acqua e i pomodori si cuoceranno.

Lessate i rigatoni in abbondante acqua bollente salata (e tenete da parte 1 tazza di acqua se la salsa dovesse essere troppo densa), trasferiteli nella ciotola e mescolate bene. Aggiungete ancora un goccio di olio, aggiustate di sale e macinate ancora un poco di pepe. Servite subito.

Gratin di fichi supercroccante

Che c’è di meglio che dolcissimi fichi immersi in un mare di ricotta cremosa e sorprendentemente croccante? Sia che lo prepariate il giorno prima e lo teniate in frigo, sia che lo consumiate tiepido questo dessert diventerà parte delle vostre ricette del cuore. 

Ingredienti per 8 persone

  • 500 gr ricotta freschissima
  • 800 gr fichi maturi ma sodi
  • 200 gr zucchero
  • 40 gr zucchero di canna
  • 4 uova bio
  • 6 amaretti di Saronno
  • 50 gr burro

Lavorate la ricotta con una forchetta insieme allo zucchero e ai tuorli.

Montate a neve le chiare e unitele al composto.

Ungete una tortiera di servizio, cospargete con poco pangrattato scuotendo via l’eccesso e trasferitevi la base di ricotta.

Lavate i fichi e, senza sbucciarli, tagliateli a quarti. Tuffateli nella crema di ricotta disponendoli a raggiera e lasciandone metà fuori. Cospargete con il burro a pezzetti e lo zucchero di canna e infornate a 190°.

Dopo 15 minuti aggiungete gli amaretti pestati al mortaio e cuocete ancora per 30 minuti. Se la superficie dovesse annerirsi troppo, coprite con un foglio di alluminio.

Tortelloni di ricotta di mamma Giuliana

Tutti sul pianeta Terra conoscono i classici tortelloni, o ravioli secondo la forma, ripieni di ricotta e spinaci. Mia madre, Giuliana, nata a Bologna era solita preparare i tortelloni con il prezzemolo al posto degli spinaci, come facevano molti bolognesi seguendo la loro tradizione. Questo ripieno al prezzemolo è più aromatico e profumato rispetto a quello di spinaci. Per la mia famiglia non esiste Natale senza questo piatto amatissimo.

Ingredienti per 6 persone

  • 400 gr farina 00
  • 4 uova bio
  • 350 gr ricotta di pecora
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata
  • 4 cucchiai di prezzemolo tritato grossolanamente
  • 150 gr parmigiano
  • 100 gr burro

Preparate il ripieno mischiando la ricotta con il parmigiano, la noce moscata e il prezzemolo, senza dimenticare di aggiustare di sale e pepe. Mettete da parte e preparate la pasta.

Mettete le uova, la farina e un mezzo guscio di acqua nella planetaria e impastate per 5-7 minuti, fino a quando otterrete una palla liscia e uniforme. Avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per un’ora.

Se volete fare la pasta a mano, mettete la farina a fontana su una spianatoia, fate un buco al centro e rompetevi le uova. Battete le uova con una forchetta unendo pian piano la farina dai bordi, finché uova e farina saranno bene amalgamate. Lavorate la pasta con le mani e la parte anteriore dei polsi per almeno 10 minuti, con ritmo regolare, fino ad avere una pasta liscia, uniforme e che non si attacca alle mani. Anche in questo caso, avvolgete la pasta con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per un’ora.

Riprendete la pasta e lavoratela a mano per ulteriori 5 minuti, usando anche la parte anteriore dei polsi e aggiungendo ancora pochissima farina se necessario. Spolverate la spianatoia con un po’ di farina, tirate una sfoglia sottile e tagliatela a quadrati di 4/5 cm di lato. Mettete al centro di ognuno circa 1 cucchiaino di ripieno e passate un poco di acqua lungo i bordi in modo che i tortelloni chiudano meglio.

Piegate i quadrati lungo la diagonale formando dei triangoli, premendo lungo i lati. Pizzicate una delle due parti terminali con pollice e indice della mano destra, e poi, usando le altre due dita della mano sinistra avvolgete l’altra parte intorno al dito indice della mano destra. Premete le due estremità in modo da chiudere bene il tortellone.

Man mano che li terminate, appoggiate i tortelloni su uno strofinaccio pulito, poi cuoceteli in acqua bollente salata per 4-5 minuti. Scolate bene e condite con il burro fuso.